
Cass. Civ. n. 9764 dell’ 8 aprile 2019: AFFIDAMENTO CONGIUNTO : NON BASTANO LE VISITE AL PAPA' SOLO NEI WEEK END.
In caso di affidamento congiunto la bigenitorialità è un elemento essenziale che non può subire restrizioni da parte del giudice senza un’adeguata motivazione. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 9764 dell’8 aprile 2019, ha così accolto il ricorso del padre contro il provvedimento della Corte d’Appello che aveva limitato, ai fine settimana (peraltro alterni), la frequentazione con la figlia dell’età di due anni.
La Suprema Corte ha affermato che è nell’ interesse superiore del minore garantire il rispetto del “principio di bigenitorialità, da intendersi quale presenza comune dei genitori nella vita del figlio, idonea a garantirgli una stabile consuetudine di vita e salde relazioni affettive con entrambi nel dovere dei primi di cooperare nell’assistenza, educazione ed istruzione”.
Sotto un altro aspetto, i giudici hanno sottolineato la condotta definita “ostracistica” della mamma, valutandola “gravemente lesiva del diritto del minore alla bigenitorialità, garanzia di stabile consuetudine di vita e di ferme relazioni affettive con entrambi”, ribadendo infine che la capacità di preservare la continuità delle relazioni parentali con l’altro genitore a tutela del diritto del figlio alla bigenitorialità e alla crescita equilibrata e sana, costituisce uno dei requisiti di “idoneità genitoriale”, avendo riguardo alla posizione del genitore collocatario.

